
La crisi causata dal Coronavirus ha messo in luce la debolezza di un sistema economico fondato sulla crescita continua dei consumi senza tener conto della qualità dei prodotti e dalle ricadute ambientali e sociali della loro produzione. È ora di cambiare. Noi donne possiamo fare molto con le nostre scelte quotidiane. Non dobbiamo sentirci impotenti. È questo il messaggio della nuova campagna : #lasceltagiusta #leconomiasiamonoi promossa da Enterprinsgirl, associazione volta a promuovere e sostenere iniziative femminili in numerosi ambiti. Lo racconta La presidente Francesca Vitelli
Di Francesca Vitelli
L’economia siamo noi
L’economia è in ginocchio, cosa fare? Ma, soprattutto, cosa ognuno di noi può fare? Troppo facile arrendersi all’idea che solo i guru, le multinazionali e i grandi gruppi decidono le sorti dell’economia. L’economia siamo noi con le nostre scelte di acquisto quotidiano. Siamo noi che decidiamo chi premiare e chi no. Gli ultimi mesi hanno reso evidente i limiti e i danni causati da un paradigma socio economico in cui si è rincorso l’accumulo di cose di scarso valore e bassa qualità: la quantità in luogo della qualità. Abbiamo frigoriferi e armadi pieni zeppi di cibo e cose, less is more.
Il criterio guida predominante – quel che costa meno – ha condotto a un impoverimento del nostro tessuto produttivo facendo scomparire tutti coloro, artigiani, micro e piccole imprese non in grado di reggere la competizione appiattitasi su di un unico fattore: il prezzo.
Merci che arrivano da lontano di cui si sa poco e niente schiacciano il mercato con un prezzo stracciato.

La nostra ricchezza è la qualità
La vera ricchezza dell’economia italiana è data dalla somma di caratteristiche che la rendono unica: artigianalità, qualità delle materie prime e della lavorazione, creatività, stile, originalità, design. La varietà del nostro territorio e delle sue tradizioni ha dato vita, nel tempo, a quel che il resto del mondo ricerca, il Made in Italy. Il nostro patrimonio identitario ed economico rischia di scomparire di fronte all’avanzata della standardizzazione omologante a basso costo. Chi l’ha detto che un gioiello o un capo di abbigliamento artigianale costi necessariamente di più di uno seriale? Il prezzo di un prodotto/servizio si compone di diverse variabili: costo delle materie prime, mano d’opera, oneri fiscali, oneri previdenziali, costi di locazione e manutenzione impianti e uffici, costo dell’energia, costi amministrativi, costi della comunicazione, costo dell’aggiornamento professionale, costi legati all’osservanza della legislazione ambientale etc.
Tornare a saper scegliere
Cosa si può fare? L’associazione EnterprisinGirls che vede insieme imprenditrici, libere professioniste e donne del Terzo settore ha lanciato una campagna di comunicazione: #lasceltagiusta #leconomiasiamonoi per sensibilizzare all’acquisto consapevole di beni e servizi. Prodotti agricoli biologici – freschi e trasformati – gioielli artigianali, ristorazione che valorizza il territorio, accoglienza turistica in luoghi in cui la natura è protagonista, sete di San Leucio, occhialeria italiana, abbigliamento realizzato con filati italiani e mano d’opera italiana, editoria, comunicazione e scuole di lingue insieme con le libere professioni: avvocate, architette, consulenti del lavoro e consulenti d’impresa per sensibilizzare all’acquisto consapevole.
